Il concorso che premia i nuovi talenti della profumeria d’autore
Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna
Strada Maggiore, 34
– Sabato 4 settembre: sezione Botanica
– Domenica 5 settembre: sezione Full Ingredients
Con la partecipazione di Luigi Correra, Silvia Perricone, Mauro Valentinuzzi.
Conducono Francesca Faruolo e Joseph Caruso.

Camminare in una giornata d’estate, tra il fieno maturo e l’erba della campagna umbra. Un albero di fico si arrampica sulle pietre di una piccola chiesa. Entrando, il tempo rallenta, l’aria si fa spessa di odori liturgici: resine, incensi e cisto. In questa sospensione nasce un accordo oud, traccia olfattiva del pensiero umano che si raccoglie davanti al sacro.
Nel cuore delle colline di Cipro, dove il vento accarezza le magnolie in fiore e l’aria è impregnata di mistero, una leggenda narra di una radura in cui dimorano gli oiseletes, piccoli uccelli dal canto melodioso e profumato. Le loro piume emanano un aroma unico, e il loro canto una sinfonia che racconta la storia della terra che li ospita. Nasce così un profumo che evoca questo mistero: si dice che chi lo indossi possa ancora sentire, nel cuore della fragranza, il battito d’ali degli oiseletes.
É un pomeriggio di fine aprile. Il cielo é cupo. L’aria preannuncia un temporale. Vicino alla vecchia casa di pietra, in un angolo più incolto del giardino, cresce un prato di camomilla e più in là, oltre il muretto a secco, un roseto antico. D’improvviso scoppia il temporale. La pioggia batte sulla terra scura, la impregna, bagna i fiori e scivola sugli steli. Smette di piovere, ed ecco che i raggi non più tenui del sole filtrano e riscaldano il terreno. Il profumo nobile e delicato di camomilla si propaga tutto intorno e, trasportato dal gentile zefiro primaverile, si fonde con quello dei boccioli di rosa. Un idillio effimero, ma indimenticabile!
Luce soffusa, suono del bandoneon: uno scambio di sguardi, e un uomo e una donna si incontrano nell’abbraccio. Accoglienza e abbandono, respiro e movimento, in armonia con la musica. Profondo, elegante, sensuale: il tango.
Nues racchiudere la semplicità della natura e la profondità delle emozioni, unendo l’immagine eterea delle nuvole a un’esperienza olfattiva intima. Il profumo si ispira ad un abbraccio soffice, un viaggio nell’infanzia avvolto da calore e dolcezza. Un morbido ricordo del tempo bambino.
Il titolo è una parola sarda che significa “nuvole”.
Voglio farvi salire con me sulla giostra dell’esistenza umana: verrete abbagliati dalle sue luci e vi sentirete smarriti tra le sue ombre. La paura vi spezzerà il fiato, ma proverete anche pace ed euforia. L’esperienza caotica e dissonante vi spingerà a chiudere gli occhi del terrore per aprire quelli dell’amore.
Camminare in una giornata d’estate, tra il fieno maturo e l’erba della campagna umbra. Un albero di fico si arrampica sulle pietre di una piccola chiesa. Entrando, il tempo rallenta, l’aria si fa spessa di odori liturgici: resine, incensi e cisto. In questa sospensione nasce un accordo oud, traccia olfattiva del pensiero umano che si raccoglie davanti al sacro.
Nel cuore delle colline di Cipro, dove il vento accarezza le magnolie in fiore e l’aria è impregnata di mistero, una leggenda narra di una radura in cui dimorano gli oiseletes, piccoli uccelli dal canto melodioso e profumato. Le loro piume emanano un aroma unico, e il loro canto una sinfonia che racconta la storia della terra che li ospita. Nasce così un profumo che evoca questo mistero: si dice che chi lo indossi possa ancora sentire, nel cuore della fragranza, il battito d’ali degli oiseletes.
É un pomeriggio di fine aprile. Il cielo é cupo. L’aria preannuncia un temporale. Vicino alla vecchia casa di pietra, in un angolo più incolto del giardino, cresce un prato di camomilla e più in là, oltre il muretto a secco, un roseto antico. D’improvviso scoppia il temporale. La pioggia batte sulla terra scura, la impregna, bagna i fiori e scivola sugli steli. Smette di piovere, ed ecco che i raggi non più tenui del sole filtrano e riscaldano il terreno. Il profumo nobile e delicato di camomilla si propaga tutto intorno e, trasportato dal gentile zefiro primaverile, si fonde con quello dei boccioli di rosa. Un idillio effimero, ma indimenticabile!
Luce soffusa, suono del bandoneon: uno scambio di sguardi, e un uomo e una donna si incontrano nell’abbraccio. Accoglienza e abbandono, respiro e movimento, in armonia con la musica. Profondo, elegante, sensuale: il tango.
Nues racchiudere la semplicità della natura e la profondità delle emozioni, unendo l’immagine eterea delle nuvole a un’esperienza olfattiva intima. Il profumo si ispira ad un abbraccio soffice, un viaggio nell’infanzia avvolto da calore e dolcezza. Un morbido ricordo del tempo bambino.
Il titolo è una parola sarda che significa “nuvole”.
Voglio farvi salire con me sulla giostra dell’esistenza umana: verrete abbagliati dalle sue luci e vi sentirete smarriti tra le sue ombre. La paura vi spezzerà il fiato, ma proverete anche pace ed euforia. L’esperienza caotica e dissonante vi spingerà a chiudere gli occhi del terrore per aprire quelli dell’amore.
Valutatori: Lia Lo Brutto e Gian Luca Padovan
Via de’ Fusari, 6c, 40123 Bologna BO
Valutatori:
LIA LO BRUTTO e GIAN LUCA PADOVAN
Via de’ Fusari, 6c, 40123 Bologna BO
Valutatore:
MAURO VALENTINUZZI
Via S. Felice, 21f, 40122 Bologna BO
Valutatori:
SILVIA PERRICONE e ROBERTO ATTIANESE
Corso Trieste, 59, 81100 Caserta CE
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