Il concorso che premia i nuovi talenti della profumeria d’autore
Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna
Strada Maggiore, 34
– Sabato 5 settembre: sezione Botanica
– Domenica 6 settembre: sezione Full Ingredients
Con la partecipazione di Luigi Correra, Silvia Perricone, Mauro Valentinuzzi.
Conducono Francesca Faruolo e Joseph Caruso.














Fuoco d’Inferno parla della rabbia che avvampa di fronte alle ingiustizie. Fuoco vitale che dà forza di affrontare con grinta le asperità della vita. Come un viaggio nelle profondità degli Inferi, il profumo si muove tra note calde e fumose, su un fondo solido e avvolgente. L’energia distruttiva diventa potenza vitale e combattiva.
È un profumo di guarigione ispirato al Kintsugi la tecnica giapponese di restauro delle tazze in ceramica, secondo cui le linee di rottura non si nascondono, si colmano d’oro. La frattura diventa trasformazione, l’imperfezione risorsa. Dalle ferite nasce una forma nuova e preziosa. Un fiore che si apre malgrado le avversità.
Ho immaginato di trovarmi nel dipinto della Primavera di Botticelli. Inizialmente sono i colori della flora ad ammaliarmi, ma poi arrivano i profumi dell’arancio amaro, dei mille fiori, delle fragole e ancora dell’alloro, del mirto e dell’abete bianco. Sono loro a catturare il mio cuore e a far danzare la mia anima.
Verticale come una parete, elegante come un gesto perfetto: energia, istinto e tecnica in equilibrio. Il profumo è ispirato all’arrampicata sportiva. Il titolo 8A prende spunto da uno dei massimi livelli di difficoltà a cui pochi arrampicatori possono aspirare per verticalità, complessità del movimento e doti psicofisiche.
Leila corre veloce, Laila sogna piano,
una punta le stelle, l’altra ti prende per mano.
Tra caos ed equilibrio nasce la loro magia,
due cuori complici, due mondi diversi,
un intreccio di note, che lascia la scia.
Racconta il tango delle origini, la storia del suo lato nascosto, quello che non entra nei salotti, ma prende forma nei vicoli, nel fumo e nella nostalgia. Un tango nato nell’ombra dei porti del Río de la Plata. Legni consumati, terra sospesa nell’aria e respiri intrisi d’alcol. Un profumo notturno, ruvido e profondamente umano.
Un caffè cerimoniale cotto sulla sabbia calda e consumato su una duna del deserto secondo un antico rituale. L’amarezza del chicco si scioglie in un abbraccio di spezie e resine calde. Duna Nera è una carezza vellutata oscura, che lascia sulla pelle il riflesso di un miraggio dorato.
Torino, inverno 1889: Nietzsche assiste a un cocchiere che frusta il suo cavallo stremato. Si fa avanti, e mette fine alla violenza abbracciando, in lacrime, l’animale. Sarà per lui l’inizio definitivo della pazzia. Resta il ricordo di un gesto di pura compassione.
La Provenza vibra di lavanda e campi d’oro e le notti si velano d’assenzio e fumo bruno. Vincent van Gogh muore il 29 luglio 1890, in una luce calda attraversata dall’ombra: l’ultima immagine mai dipinta.
La fragranza si ispira alla biofilia: affinità elettiva con il vivente, con la natura. Tè verde, respiro: un rituale quotidiano di rispetto e cura. Mimosa: luce e sole, polline dorato che avvolge. Al mattino indossi la Natura sulle note di Beethoven.
Il profumo si ispira ai poemi cavallereschi e all’amore cortese, sentimento capace di nobilitare l’uomo, di donare il più dolce dei piaceri e di tormentare l’animo dei poeti. Racconta di un amore che è intimo e contemplativo, che non consuma, ma esalta e si realizza nell’adorazione della donna amata.
Nella giungla balinese il rumore di una cascata interrompe il silenzio. È la fonte sacra che invita a immergere i sensi nel rito di purificazione. L’aria fresca lascia spazio ai colori brillanti dei fiori di frangipane offerti agli dei. Gli incensi e il fumo dei legni sul braciere si diffondono nella giungla avvolgendo la mente e l’anima.
Sulle pendici di un vulcano, tra cenere e vento salato, un fiore dorato convive con la lava. Miele amaro, fumo e note verdi raccontano chi nasce nel fuoco e lo chiama casa, con fragile, luminosa dignità.
Valutatore:
MAURO VALENTINUZZI
Via S. Felice, 21f, 40122 Bologna BO
Valutatori: Valentino di Liello e staff
Via de’ Fusari, 6c, 40123 Bologna BO
Sono ex studente di Smell Atelier e partecipante del concorso a Night in Perfumeland nel 2025. Mi piace l’idea di intraprendere nuovamente questa sfida. Spinto dalla curiosità e dal potenziale degli studenti partecipanti.
Vorrei mettermi in gioco e vivere una nuova esperienza in un settore che mi appassiona da anni e al quale recentemente sono riuscita finalmente ad avvicinarmi. Sarebbe per me un’occasione preziosa di crescita e approfondimento.
Mi sono candidato come Giudice del Concorso perché sono interessato alla composizioni di profumi e a nuove proposte olfattive.
Adoro tutto ciò che ha a che fare con i sensi, le fragranze in particolare, mi entusiasma scoprirne di nuove e con loro nuove emozioni. Grazie per questa opportunità.
Desidero far parte della Giuria perché il profumo è per me ricordo, connessione immediata e diretta (etere materico).
Adoro gli odori da sempre, odoro il profumo, sono curiosa e fantasticatrice e annusare delle nuove creazioni per ascoltare nuove storie sconosciute mi affascina.
Per me è sempre appassionante studiare le fragranze e dare il mio contributo a questa importante iniziativa dell’Associazione Orablu.
Mi piace sentire profumi nuovi e inediti e sono felice di dare il mio contributo all’Associazione presso cui studio e con cui collaboro.
Ritengo che il mondo della Profumeria contemporanea debba essere promosso, sostenuto, amplificato. In particolare, apprezzo molto i giovani che si avvicinano a questo mondo e che ambiscono a creare le proprie fragranze.
Essendo socio Smell da anni e creatore di fragranze, partecipare a questa iniziativa mi sembra un contributo doveroso.
Sono molto curiosa di sentire come ragazzi che stanno seguendo il corso come me hanno ideato il loro sogno profumato.
Apassionatissima di profumeria a 360°, studio, esploro le fragranze da più di 30 anni. Sono curiosa di conoscere qualche nuovo talento e le prime fragranze di nuovi Nasi sono sicuramente interessanti.
Il profumo è un compagno di vita quotidiano. E quindi tutto quello che riguarda il mondo olfattivo stimola in me un’incontenibile curiosità.
È importante per me avere occasioni così preziose per imparare ad ascoltare, sentire e annusare le fragranze, così da comprenderne la composizione e affinare la capacità di scomporle in singoli odori e immagini.
Sentire nuove storie olfattive è un’esperienza che non mi voglio perdere.
Vorrei confrontare il mio gusto e la mia definizione di profumo con i partecipanti del concorso.
Entrare in giuria per me significa confrontarmi, affinare ulteriormente il mio senso olfattivo e contribuire a una valutazione attenta, rispettosa e consapevole del lavoro creativo dietro ogni profumo.
Sogni di presentare la tua prima creazione originale?
Sei una Profumeria e vorresti far parte della Giuria Professionale del Concorso?
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